plus minus gleich

Taekwondo

Taekwondo sport olimpico

(unica arte marziale “electronic-sistem” presente alla massima competizione mondiale “le Olimpiadi”)

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La Storia In Korea le origini del Taekwondo risalgono a circa 2000 anni fa. L’arte di combattimento che nelle varie epoche assunse diversi nomi “Subak, Taekkyon, Hwarangdo”, subì una eccezionale evoluzione e negli anni cinquanta e con il nome di Taekwondo si distinse dalle altre discipline per la particolare efficacia, dinamismo e spettacolarità delle sue tecniche (calci circolari, in volo e multipli). Il Taekwondo basa la propria peculiarità sull’istinto, la velocità, i riflessi e la capacità di capire l’avversario, esalta le capacità del singolo e ne rafforza il fisico, la mente e soprattutto la sicurezza. Con l’adozione dei corpetti elettronici si è evoluto oggi come uno sport praticato in tutto il Mondo (200 paesi-48 Europei, 60 milioni di praticanti dei quali il 75% di ragazzi e ragazze sotto i 24 anni ed il 50 % di bambini e bambine che vanno dai 4 ai 12 anni). La Federazione Mondiale ”WTF” ed in Italia la “FITA”-“CONI” disciplinano lo sport nel mondo dalle più piccole gare ludiche, che vedono ogni anno all’acqua acetosa confrontarsi più di mille bambini in attività ludiche e di avviamento al tkd (forme e combattimenti), alle maggiori “le Olimpiadi”, seguite dai nuovi Giochi Olimpici Giovanili. Risulta quindi uno sport adatto ad ogni tipo di età e soprattutto ai bambini e bambine che divertendosi, imparano a controllare il proprio corpo e ad aumentare la loro capacità di socializzazione.

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L’Allenamento e i suoi riflessi sullo sviluppo psico-fisico del bambino I bambini tramite giochi ludici si abituano a collaborare fra di loro sostenendosi a vicenda nei momenti di difficoltà. Individualmente cominciano a risolvere problemi motori e psicologici che rafforzano il carattere e la determinazione a perseguire l’obiettivo prefissato, lavoro che li aiuterà a portare a termine gli impegni scolastici, i rapporti interpersonali e i futuri contatti di lavoro. I Pediatri negli ultimi anni avendo maggiore conoscenza di questa nuova disciplina sportiva, stanno sempre più consigliando le famiglie a far praticare ai propri figli il Taekwondo (e non solo il nuoto che non rinforza i muscoli che contrastano attivamente la forza di gravità), per il coinvolgimento e lo sviluppo di vari aspetti della personalità del bambino che oltre allo sviluppo fisico, si abitua al rispetto delle regole e agli impegni presi. Gli esercizi simmetrici ad alto contenuto di preacrobatica oltre che all’aumento della conoscenza del corpo nello spazio, della mobilità articolare, della velocità, dell’autostima e del coraggio aiutano i ragazzi a non abbandonare il lavoro iniziato di fronte al primo ostacolo ponendo da subito le basi per lo sviluppo del pensiero tattico.

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La Società, il Tecnico e la Federazione I Bambini, ragazzi e adulti che frequentano palestre affiliate alla “FITA – CONI” (Federazione Italiana TAEKWONDO) a partire dai 4 anni in su, dopo circa tre-quattro anni di allenamento, all’età minima di 10 anni, possono sostenere l’esame di “poom” cintura nera e ricevere il diploma “WTF” (WORLD TAEKWONDO FEDERATION) direttamente dalla Korea. Il Settore Taekwondo è gestito dall’A.S. “Avatar” che ha le sedi di allenamento presso la palestre di Roma“Sport Village” di via E. Zago e di Colleverde in via Montegrappa 40/Guidonia, sono dirette dal M° Massimo Mancini cintura nera 6° Dan, Insegnante di Educazione Fisica, 5 volte campione Italiano, pioniere della disciplina che ha partecipato al 2°,3°,4° campionato Mondiale (Korea 75’- Chicago 77’ Sindelfingen 79’) e al 1°e 2° campionato Europeo (Madrid 76’ e Monaco 78’ medaglia di bronzo). Ha partecipato in qualità di arbitro internazionale alle Olimpiadi di Barcellona nel 1992 oltre che a numerosi Campionati Mondiali ed Europei ed ha guidato per un breve periodo la Nazionale Italiana prima delle Olimpiadi di Sidney nel 2000 e quella Militare. Ha fatto parte della Commissione Tecnico Scientifica Europea per quattro anni e di quella Mondiale Arbitrale. Dopo aver fatto emergere numerosi atleti che hanno costituito la Nazionale Italiana e aver insegnato TKD all’Istituto Superiore di Educazione Fisica di Roma, si è preso una pausa di circa 4 anni dal 2004 al 2008, per poi riprendere la via dell’insegnamento.

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